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Considerazioni e idee sul panorama della progettazione grafica

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Il Trono di Spade (Game of Thrones) è finalmente giunta alla nuova e attesissima settima stagione. Un piccolo tributo con il nostro solito minimalismo, a quella che attualmente è considerata la serie televisiva migliore in assoluto.

#winteriscominginsummer

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In questi giorni, io e il Giorgio Plaisant, stiamo lavorando per la campagna del nuovo liquorificio LOICOSSU, una giovanissima realtà creata da Marco Loi e Massimiliano Cossu. Punta di diamante di questi giovani imprenditori sono lo ZENZERINONERO e lo ZENZERINOBIANCO, due liquori allo zenzero con quella giusta dose di piccante che ti sale per tutta la spina dorsale. Presto ci sarà l'inaugurazione ufficiale, i primissimi di agosto, vi terremo aggiornati. Di seguito invece, alcuni scatti del backstage per il servizio fotografico e le riprese video; per queste ultime ci siamo affidati a due miei ex studenti, molto dinamici e professionali, gli Abbamele composti da Bianca Gregu e Michele Garau.

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Oggi analizziamo il logo realizzato per i 70 anni della Polizia Stradale. Su tutto prevale la poca accuratezza con cui la figura del sagittario è stata riportata, probabilmente con un velocissimo comando ricalco dinamico e relativa espansione ma nulla più. Ho evidenziato alcune anomalie progettuali, probabilmente disattenzioni, anche se tali "sviste" ritengo siano inaccettabili a certi livelli. Ma andiamo per ordine:

  • A: ho evidenziato il punto in cui la testa del soggetto si sovrappone con l'interno del numero zero; parrebbe un errore in quanto tale sovrapposizione non è ben evidente, sembra quasi appoggiarsi per errrore. Più corretto sarebbe stato staccarlo del tutto con margine evidente o sovrapporlo maggiormente.
  • B: in questo caso i punti sono due ma l'errore si trova solo nella parte inferiore, dove l'arco NON copre il numero zero, ma ahimè mostra una parte di esso. L'operazione corretta sarebbe stata posizionare l'arco come nella parte superiore.
  • C: nella parte bassa del soggetto, dove per intenderci si "posa" sulla parte bassa del numero zero, non solo lo sfiora in maniera diversa fra i due punti evidenziati con conseguenti margini differenti, ma risulta essere anche totalmente diverso dalla parte superiore, dove la testa si sovrappone con il numero. Inoltre, lo spessore nero caratteristico di tutto il soggetto è stato impunemente NON riprodotto.
  • D: i margini di distanza fra i colori del tricolore e dello stesso nei confronti dei limiti del numero sette, sono totalmente diversi e non seguono almeno apparentemente nessuna linea guida. E quest'ultimo è un dettaglio nemmeno troppo rilevante.

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Dopo quanto scritto sui programmi vettoriali, un passo obbligato è parlare di quelli dedicati al favoloso mondo dell’impaginazione, anche dietro consiglio del caro amico e collega Gavino Piredda, esperto illustratore e docente di grafica. Anche qui le regole sono importanti, forse anche più della grafica vettoriale, infatti mai come in quest’ambito i pesi visivi, i margini e le gabbie sono importanti. Inoltre, basti solo pensare alle impostazioni che ogni singola tipografia necessita riguardo alle abbondanze per il taglio, cosa sarebbe la nostra vita senza rispettarli? Un inferno!
Il settore del desktop publishing* ha visto importanti programmi affacciarsi in questo mondo, dallo storico QuarkXpress al diretto competitor InDesign della Adobe. Eppure anche qui come per la grafica vettoriale le soluzioni alternative esistono e sono anche molto interessanti. Sul piano OpenSource esiste un grande programma che nulla ha da invidiare ai grandi campioni prima elencati; parliamo di Scribus (disponibile anche in italiano), a mio avviso l’alternativa migliore, assolutamente gratuita, ai programmi a pagamento, un programma talmente pignolo che elimina in automatico tutti i font corrotti. Unica nota negativa, la necessità di installare Ghostscript, una sorta di interprete PostScript per la gestione di EPS e anteprima di stampa.

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Sinceramente? A me la nuova Ichnusa Non Filtrata piace e quando non posso spendere molto per una migliore (senza dubbio) birra artigianale, la nuova Non Filtrata made in Ichnusa è una buona soluzione. Non me ne vogliano poi gli amici "elitari" che se non è d'alto livello, berla è peccato. Ma non sono qui per parlare di birra, ovviamente, ma di ciò che ho cercato di mettere in evidenza nell'immagine, cioè che probabilmente quella banda rossa (caratteristica della bandiera sarda) avrebbe dovuto avere un'inclinazione assai diversa, o uguale a quella del carattere tipico del logotipo Ichnusa, o al contrario totalmente diversa e magari molto più inclinata a destra di quanto è attualmente, diciamo più simile al passato.

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Per i progettisti che come noi operano solitamente tramite l’ausilio di Adobe Illustrator i limiti e le necessità della grafica vettoriale sono all’ordine del giorno. Negli anni Illustrator è diventato a nostro avviso un importante strumento, sempre aggiornato, versatile e veloce, nonché molto preciso. C’è da dire che sicuramente molte delle attuali qualità derivano da uno storico programma, Freehand dell’allora Macromedia, la stessa azienda distributrice di Flash e Dreamweaver che forse a causa della sfrenata guerra di mercato, alla fine cedette i diritti dei suoi cavalli di battaglia proprio alla Adobe. Da allora i cambiamenti sono stati diversi e parlando proprio di grafica vettoriale, Adobe Illustrator l’ha fatta praticamente da padrone. Solo a livello Open Source potevamo trovare un’alternativa interessante, quella di Inkscape, anch’esso molto versatile e potente, peccato per la grafica generale del programma, tallone d’Achille di molti programmi liberi oltre ai supporti per l’esportazione in alcuni formati e metodi colore. Ultimamente, mentre leggevo di alcune novità del settore, ho scoperto che il graphic designer Nick Saporito, ha ridisegnato alcune icone di Inkscape, rendendolo più interessante e dunque anche più piacevole ( https://logosbynick.com/new-icons-for-inkscape/ ).

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Categoria: Servizi. Secondo posto: Giorgio Plaisant, 2017, Senza titolo.

Scene di ordinaria disuguaglianza, queste le linee guida del concorso Oxfam “Contrasti”. Scatti per raccontare la diseguaglianza nella vita quotidiana. Le foto vincitrici – tre per categoria – sono state selezionate da una giuria presieduta da Diamante d’Alessio, direttrice di IO donna. L'immagine più votata è stata "La solitudine del Natale" di Alberto Tosa , ma il nostro Giorgio Plaisant si è aggiudicato un ottimo 2° posto nella categoria "servizi" e per questo facciamo i nostro migliori auguri. Quasi 800 le fotografie raccolte, suddivise in quattro categorie: disparità, servizi, nuove generazioni e vita quotidiana. Molti autori, soggetti e stili diversi, ma con lo stesso obiettivo: raccontare la propria percezione delle espressioni della disuguaglianza nella propria città, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nella vita quotidiana.

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Qualche giorno fa ho avuto modo di leggere un articolo che affrontava una tematica particolare, se fosse più o meno vantaggioso collaborare con uno studio grafico esterno o avere dei progettisti interni alla propria azienda. In circa 20 anni di lavoro, ho avuto modo di visionare diverse realtà e pochissime di queste avevano un proprio compartimento creativo al loro interno. Forse perchè effettivamente ci sono delle problematiche?

Qualche giorno fa leggevo un articolo dove si evidenziavano alcuni punti, come ad esempio i costi che uno studio interno comporterebbe. Effettivamente avere alle dipendenze dei progettisti che lavorano una volta al mese, magari solo per una settimana, in effetti potrebbe essere dispendioso. Al contrario per un'azienda che necessita un continuo confronto con il proprio reparto creativo e della comunicazione, uno studio interno sarebbe la soluzione ideale? Proviamo ad analizzare il tutto.

Cabòri in poche parole

Siamo effettivamente di poche parole noi, nel senso che preferiamo lavorare e dedicarci a voi piuttosto che inondarvi di gentilezze e carinerie... saremo schietti, certe volte crudi e fin troppo diretti, ma sempre sinceri, professionali e dalla vostra parte.

Se qualcosa non ci piace o non siamo d'accordo, ve lo diciamo subito.

A voi la scelta!

Paolo e Giorgio

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